Home NOTIZIE Didattica e ricerca in Agopuntura e MTC: il contributo dell'AMAB - Scuola Italo Cinese di Agopuntura

Didattica e ricerca in Agopuntura e MTC: il contributo dell'AMAB - Scuola Italo Cinese di Agopuntura

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La storia dell’Agopuntura in Europa è iniziata alla fine degli anni cinquanta, quando sono sorte le prime Scuole in Francia. In seguito si è assistito a una diffusione nel resto dell’Europa e risalgono agli anni settanta i primi Corsi di Agopuntura in Italia. Negli anni successivi si sono venute formando le varie Scuole italiane, tra cui l’AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi), le hanno dato in seguito vita alla F.I.S.A. (Federazione Italiana di Agopuntura), che attualmente riunisce la maggior parte delle Scuole che in Italia insegnano l’Agopuntura. AMAB oltre l’Agopuntura, rivolge l’insegnamento anche ad altre branche della Medicina Tradizionale Cinese quali la farmacoterapia, la dietetica, l’auricoloterapia, l’addominopuntura, assicurando anche la formazione permanente oltre il conseguimento della Formazione di Base.
L’attività di Ricerca in Agopuntura è iniziata da pochi anni, diverso tempo dopo l’inizio del suo insegnamento. La prima revisione sistematica di studi randomizzati e controllati (RCT) è di Kleijnen sull’asma, ed è stata la base della prima Review della Cochrane Library nel 1995. Oggi sulla Cochrane si possono contare 32 revisioni sistematiche concluse e 30 protocolli in divenire!
Il tema della Ricerca in Agopuntura è molto dibattuto. All’inizio non erano molti gli agopuntori che accettavano di sottoporre il loro intervento terapeutico al vaglio di criteri rigidi di selezione e di confronto dei risultati, come vorrebbe una buona ricerca condotta secondo i criteri della EBM (Evidence Based Medicine). Tra i motivi del rifiuto si adduceva, tra gli altri, quello che i trattamenti con Agopuntura sono individualizzati e quindi non suscettibili di sottostare a criteri di standardizzazione. Anche se tale obiezione non è priva di fondamento, si può affermare, tuttavia, che accettare le regole, talora restrittive e riduttive, dell’EBM, ha comunque permesso di poter instaurare un dialogo con i colleghi della Medicina Occidentale e farsi conoscere e apprezzare. Anche se abbiamo accettato le regole dell’attuale EBM, siamo convinti che, facendo ricerca con l’Agopuntura, sia necessario un allargamento e una riformulazione di quei criteri di valutazione che sono nati per valutare l’efficacia di un intervento farmacologico, sicuramente più semplificabile e standardizzabile rispetto a un intervento complesso qual è una terapia con Agopuntura. Un aspetto immediatamente rilevante è che quando si opera con Agopuntura è pressoché impossibile intervenire in cieco. Anche l’utilizzo del placebo è un argomento di dibattito talvolta acceso, in quanto, a tutt’oggi, non esiste un modo di fare Agopuntura che si possa considerare un placebo. Nonostante i problemi aperti, chi come noi si è avventurato nel cercare di fare ricerca, ha avuto la possibilità di ampliare le proprie conoscenze e di valutare meglio e in modo più cosciente quello che aveva appreso e sarebbe andato a insegnare.
La realtà di AMAB è stata fra queste. Si possono individuare almeno due ricadute importanti sull’insegnamento.
La prima è che, fare ricerca in Agopuntura, significa anche vagliare quanto s’insegna. Questo vale in primo luogo per i contenuti. Infatti, si focalizza l’insegnamento sulle sindromi che più incidono e si riscontrano nella pratica clinica. In secondo luogo si è più attenti e rigorosi nell’insegnamento del reperimento e nella stimolazione dei punti, in modo da ridurre le “interpretazioni individuali” e uniformarsi a una corretta metodologia di stimolazione.
La seconda ricaduta è che si riportano nell’insegnamento le acquisizioni della Ricerca, arricchendo le lezioni con i dati più recenti della letteratura al riguardo.
Quanto AMAB sia presente e attiva sul fronte della Ricerca, lo testimonia la presenza di due dei suoi esponenti, il dott. Carlo Maria Giovanardi e lo scrivente, nell’Osservatorio delle Medicine non Convenzionali dell’Emilia Romagna che ha promosso due Programmi Regionali di Ricerca sulle MNC tra cui l’Agopuntura.
Sono ben quattro le Ricerche finanziate dalla Regione Emilia Romagna alle quali AMAB ha partecipato o parteciperà nell’immediato futuro
-Un “Survey dei pazienti che si rivolgono all’Agopuntura per il trattamento del dolore da malattie dell’apparato muscolo-scheletrico” in collaborazione con l’U. O. Terapia del Dolore dell’Ospedale Bellaria di Bologna
-Lo Studio randomizzato controllato sull'efficacia dell'Agopuntura nell'emicrania con o senz'aura (ACUMIGRAN) Studio multicentrico, con il Dipartimento di Scienze Neurologiche dell'Università di Bologna cui partecipano anche ambulatori di Neurologia-Centri Cefalee di diverse Aziende USL e Aziende Ospedaliere dell'Emilia Romagna
-Lo Studio randomizzato controllato sull'efficacia dell'Agopuntura nel trattamento dei sintomi della fibromialgia (ACUMIALGIC). Studio multicentrico, in collaborazione con il Modulo di Terapia del Dolore Ospedale Bellaria dell'Azienda USL di Bologna e U.O. Riabilitazione Neurologica Intensiva, Ospedale San Sebastiano di Correggio Azienda USL di Reggio Emilia
-Infine sta per essere concluso lo Studio pragmatico randomizzato sull’Agopuntura nell’emicrania cronica con o senza iperuso di farmaci, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Neurologiche dell'Università di Bologna e i cui risultati preliminari sono stati presentati nel corso del Convegno svoltosi presso la Clinica Neurologica dell'Università di Bologna il 3 maggio 2011.
In conclusione, la Ricerca in Agopuntura è già ricca di studi di qualità metodologica sempre migliore. La Ricerca in Italia ha bisogno di forze giovani ed entusiaste che possano lavorare accanto a chi ha già iniziato da tempo, arricchendosi vicendevolmente, con lo scopo di rendere sempre più l’Agopuntura una medicina comprensibile e accettabile dal mondo scientifico occidentale. L’esito sarà una sua maggior diffusione e utilizzo da parte dei pazienti che talvolta non trovano risposte terapeutiche dall’attuale cosiddetta Medicina Scientifica.
Annunzio Matrà, Docente AMAB, Responsabile della Ricerca Clinico Sperimentale, Membro dell’Osservatorio per le Medicine non Convenzionali dell’Emilia Romagna.
La storia dell’Agopuntura in Europa è iniziata alla fine degli anni cinquanta, quando sono sorte le prime Scuole in Francia. In seguito si è assistito a una diffusione nel resto dell’Europa e risalgono agli anni settanta i primi Corsi di Agopuntura in Italia. Negli anni successivi si sono venute formando le varie Scuole italiane, tra cui l’AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi) - Scuola Italo Cinese di Agopuntura, che hanno dato in seguito vita alla F.I.S.A. (Federazione Italiana di Agopuntura), che attualmente riunisce la maggior parte delle Scuole che in Italia insegnano l’Agopuntura.

L'AMAB - Scuola Italo Cinese di Agopuntura oltre l’Agopuntura, rivolge l’insegnamento anche ad altre branche della Medicina Tradizionale Cinese quali la farmacoterapia, la dietetica, l’auricoloterapia, l’agopuntura addominale, assicurando anche la formazione permanente oltre il conseguimento della Formazione di Base.

L’attività di Ricerca in Agopuntura è iniziata da pochi anni, diverso tempo dopo l’inizio del suo insegnamento. La prima revisione sistematica di studi randomizzati e controllati (RCT) è di Kleijnen sull’asma, ed è stata la base della prima Review della Cochrane Library nel 1995. Oggi sulla Cochrane si possono contare 32 revisioni sistematiche concluse e 30 protocolli in divenire!  
Il tema della Ricerca in Agopuntura è molto dibattuto. All’inizio non erano molti gli agopuntori che accettavano di sottoporre il loro intervento terapeutico al vaglio di criteri rigidi di selezione e di confronto dei risultati, come vorrebbe una buona ricerca condotta secondo i criteri della EBM (Evidence Based Medicine).
Tra i motivi del rifiuto si adduceva, tra gli altri, quello che i trattamenti con Agopuntura sono individualizzati e quindi non suscettibili di sottostare a criteri di standardizzazione. Anche se tale obiezione non è priva di fondamento, si può affermare, tuttavia, che accettare le regole, talora restrittive e riduttive, dell’EBM, ha comunque permesso di poter instaurare un dialogo con i colleghi della Medicina Occidentale e farsi conoscere e apprezzare.

Anche se abbiamo accettato le regole dell’attuale EBM, siamo convinti che, facendo ricerca con l’Agopuntura, sia necessario un allargamento e una riformulazione di quei criteri di valutazione che sono nati per valutare l’efficacia di un intervento farmacologico, sicuramente più semplificabile e standardizzabile rispetto a un intervento complesso qual è una terapia con Agopuntura. Un aspetto immediatamente rilevante è che quando si opera con Agopuntura è pressoché impossibile intervenire in cieco.

Anche l’utilizzo del placebo è un argomento di dibattito talvolta acceso, in quanto, a tutt’oggi, non esiste un modo di fare Agopuntura che si possa considerare un placebo. Nonostante i problemi aperti, chi come noi si è avventurato nel cercare di fare ricerca, ha avuto la possibilità di ampliare le proprie conoscenze e di valutare meglio e in modo più cosciente quello che aveva appreso e sarebbe andato a insegnare.

La realtà dell' AMAB è stata fra queste. Si possono individuare almeno due ricadute importanti sull’insegnamento.
La prima è che, fare ricerca in Agopuntura, significa anche vagliare quanto s’insegna. Questo vale in primo luogo per i contenuti. Infatti, si focalizza l’insegnamento sulle sindromi che più incidono e si riscontrano nella pratica clinica. In secondo luogo si è più attenti e rigorosi nell’insegnamento del reperimento e nella stimolazione dei punti, in modo da ridurre le “interpretazioni individuali” e uniformarsi a una corretta metodologia di stimolazione. La seconda ricaduta è che si riportano nell’insegnamento le acquisizioni della Ricerca, arricchendo le lezioni con i dati più recenti della letteratura al riguardo.

Quanto l'AMAB sia presente e attiva sul fronte della Ricerca, lo testimonia la presenza di due dei suoi esponenti, il dott. Carlo Maria Giovanardi e lo scrivente, nell’Osservatorio delle Medicine non Convenzionali dell’Emilia Romagna che ha promosso due Programmi Regionali di Ricerca sulle MNC tra cui l’Agopuntura.

Sono ben quattro le Ricerche finanziate dalla Regione Emilia Romagna alle quali AMAB ha partecipato o parteciperà nell’immediato futuro:
- un “Survey dei pazienti che si rivolgono all’Agopuntura per il trattamento del dolore da malattie dell’apparato muscolo-scheletrico” in collaborazione con l’U. O. Terapia del Dolore dell’Ospedale Bellaria di Bologna;
- lo studio randomizzato controllato sull'efficacia dell'Agopuntura nell'emicrania con o senz'aura (ACUMIGRAN). Studio multicentrico, con il Dipartimento di Scienze Neurologiche dell'Università di Bologna cui partecipano anche ambulatori di Neurologia-Centri Cefalee di diverse Aziende USL e Aziende Ospedaliere dell'Emilia Romagna;
- lo studio randomizzato controllato sull'efficacia dell'Agopuntura nel trattamento dei sintomi della fibromialgia (ACUMIALGIC). Studio multicentrico, in collaborazione con il Modulo di Terapia del Dolore Ospedale Bellaria dell'Azienda USL di Bologna e U.O. Riabilitazione Neurologica Intensiva, Ospedale San Sebastiano di Correggio Azienda USL di Reggio Emilia;
-infine sta per essere concluso lo Studio pragmatico randomizzato sull’Agopuntura nell’emicrania cronica con o senza iperuso di farmaci, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Neurologiche dell'Università di Bologna e i cui risultati preliminari sono stati presentati nel corso del Convegno svoltosi presso la Clinica Neurologica dell'Università di Bologna il 3 maggio 2011.

In conclusione, la Ricerca in Agopuntura è già ricca di studi di qualità metodologica sempre migliore. La Ricerca in Italia ha bisogno di forze giovani ed entusiaste che possano lavorare accanto a chi ha già iniziato da tempo, arricchendosi vicendevolmente, con lo scopo di rendere sempre più l’Agopuntura una medicina comprensibile e accettabile dal mondo scientifico occidentale.
L’esito sarà una sua maggior diffusione e utilizzo da parte dei pazienti che talvolta non trovano risposte terapeutiche dall’attuale cosiddetta Medicina Scientifica.

Annunzio Matrà, Docente AMAB, Responsabile della Ricerca Clinico Sperimentale, Membro dell’Osservatorio per le Medicine non Convenzionali dell’Emilia Romagna.
Ultimo aggiornamento Martedì 03 Luglio 2012 13:50  
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