Home NOTIZIE IMPACT PROACTIVE 2014 - L'Agopuntura è tra "le scelte sagge" nell'approccio al paziente con dolore. Il contributo dell'AMAB e della FISA

IMPACT PROACTIVE 2014 - L'Agopuntura è tra "le scelte sagge" nell'approccio al paziente con dolore. Il contributo dell'AMAB e della FISA

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L’agopuntura funziona contro il dolore. E anche bene. Lo dimostra un numero sempre maggiore di studi; i pazienti che ne abbiano sperimentato l’efficacia la reclamano ed i colleghi, compresi coloro che non la praticano direttamente, lo riconoscono, mettendolo nero su bianco.  E’ quello che, per la prima volta, è accaduto all’evento IMPACT PROACTIVE 2014, tenutosi a Firenze il 27 e 28 giugno e giunto già alla sesta edizione. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 200 medici, rappresentanti di società scientifiche e di associazioni di pazienti per discutere dello stato dell’arte sull’applicazione della legge 38. All’apertura dei lavori erano presenti in rappresentanza del mondo dell’agopuntura il Presidente FISA e AMAB, il dott. Carlo Maria Giovanardi e la dott.ssa Alessandra Poini (consigliere FISA e membro dell’AMAB). Il 9 marzo 2010 il Parlamento italiano  ha approvato in via definitiva la legge “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”.

Da allora in alcune regioni si è fatto molto, in altre molto meno, per applicare questa legge che molti paesi ci invidiano per lungimiranza e tempestività nel contrastare una “epidemia invisibile”, nascosta dietro altre diagnosi, come l’ha definita a Firenze Hans Kress, presidente dell'Efic-European Pain Federation, organizzazione multidisciplinare di ricerca e cura del dolore.

 

Le criticità emerse durante quest’edizione dell’evento, in particolare, sono quelle dell’ inadeguatezza della formazione dei medici e degli specialisti in merito al corretto trattamento del dolore e la necessità di diffondere il concetto che “Fare di più non vuol dire fare meglio”, come sottolineato da Sandra Vernero di Slow Medicine, associazione che contrasta l’impiego di terapie e mezzi diagnostici inadeguati e spesso eccessivi o addirittura dannosi, a favore di un giusto equilibrio fra l'uso di tecnologie e di terapie di efficacia dimostrata, del rispetto della persona curata e delle sue preferenze e all'attenzione alle risorse economiche e ambientali.

Franca Benini, in rappresentanza della SIP- Società Italiana Pediatria, ha inoltre posto l’accento sul problema, spesso misconosciuto, sottostimato e sottotrattato del dolore in età pediatrica. Altro problema emerso è quello delle evidenti differenze nella qualità e varietà di servizi offerti ai pazienti/cittadini nelle diverse regioni italiane, che riguarda anche l’ Agopuntura e il suo inserimento, a macchia di leopardo, tra le prestazioni offerte dal S.S.N.:  « E’ inaccettabile che vi siano disparità all’interno di un medesimo Servizio sanitario nazionale, tra Regione e Regione» ha sostenuto Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, che ha ribadito l’impegno dell’associazione a diffondere l’informazione e a combattere accanto ai pazienti per rivendicare il loro diritto a ricevere in tutta Italia il medesimo livello di assistenza. Trefiletti si è inoltre detto interessato a discutere in maniera specifica del problema Agopuntura, a lui già noto, con i rappresentanti della FISA.

Il 28 giugno, invece, è stata la giornata del CHOOSING WISELY- ovvero delle “le scelte sagge”, workshop costruito sulla falsariga del modello americano, in cui gli esperti della varie società e associazioni sono stati riuniti attorno a tavoli di lavoro per produrre dei documenti che riportassero “scelte sagge” su specifiche tematiche nel campo del dolore, un decalogo di comportamenti da raccomandare o da evitare. I gruppi di lavoro erano in totale 5:

Gruppo 1 - Unità Cure palliative e Medicina generale: “Scelte sagge” per favorire l’integrazione sul territorio, in linea con la legge 38/2010

Gruppo 2 - Istituzioni e associazioni dei pazienti: “Scelte sagge” per rispettare i doveri delle Istituzioni e i diritti dei cittadini, in linea con la legge 38/2010

Gruppo 3 - Le “Scelte sagge” da adottare per un’appropriata diagnosi e terapia del Btcp (Breakthrough cancer pain), in linea con la legge 38/2010

Gruppo 4 - L’approccio multidisciplinare per la gestione del dolore in linea con la legge 38: anestesisti, neurologi e chi altri?

Gruppo 5 - Il dolore osteoarticolare: le “Scelte sagge”?in linea con la legge 38/2010

Ai gruppi 2, 4 e 5 hanno partecipato, in qualità di rappresentanti FISA, i  membri dell’AMAB: dott. Vittorio Mascherini, Mauro De Vecchi e Giuseppina Farella, apportando alle specifiche discussioni il contributo della letteratura scientifica specifica attestante la validità dell’Agopuntura nel trattamento di diversi tipi di patologie dolorose e l’esempio di quelle realtà in cui essa è stata efficacemente integrata con le altre terapie.

Ai tavoli sono così emerse le brillanti esperienze del prof. Gabriele Finco, direttore del servizio di terapia antalgica di Cagliari, dove l’Agopuntura è inserita tra le possibilità terapeutiche offerte ai pazienti, e del dott. Antonino Massone, direttore dell’Unità Spinale di Pietra Ligure, che già da anni si avvale con soddisfazione di un agopuntore nel suo team di lavoro.

Ciascun gruppo ha poi prodotto un documento con cinque scelte sagge “da fare” e altrettante da evitare:  tra esse,  dal gruppo 4 è stato suggerito di evitare la “Preclusione all’integrazione di soluzioni e medicine complementari (es. Agopuntura)”, e nel gruppo 5, piuttosto, di avere un “Atteggiamento aperto verso le medicine integrative basate sull’EBM (es. Agopuntura)”.

Per la prima volta, dunque, durante i lavori di questo evento si è riusciti a discutere della possibilità di integrare su larga scala l’Agopuntura con le cure tradizionali nelle patologie dolorose, con un buon riscontro da parte dei colleghi esperti in questo campo che spesso già se ne avvalgono ma in maniera ancora non ben strutturata dal punto di vista amministrativo. Inoltre, sempre per la prima volta, la spinta all’integrazione è stata formalizzata nei documenti finali approvati dai partecipanti ai workshop, da cui Gian Franco Gensini, Presidente del Comitato Scientifico IMPACT proactive e Ordinario di Medicina Interna all’Università di Firenze, ha annunciato si partirà per l’elaborazione di ‘IMPACT in action’: « Entro l’anno alcune azioni pilota che ci consentano di implementare un reale cambiamento nella pratica clinica di gestione del dolore e per sviluppare gli strumenti necessari affinché le cure siano davvero tailor-made. »

La presenza ai tavoli di lavoro di medici appartenenti all’AMAB, in rappresentanza della FISA, ci fa particolarmente piacere e ci rende orgogliosi per l’importantissimo risultato ottenuto, frutto di grande competenza e altrettanta determinazione.

Dott.ssa Giuseppina Maria Farella

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Luglio 2014 17:33  
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